Storia delle Mappe Mentali

“Le mappe mentali sono il coltellino svizzero del cervello…” Tony Buzan

Il papà delle mappe mentali è Tony Buzan, psicologo inglese nato nel 1942 a Londra. Ha scritto un centinaio di libri tra cui ricordiamo il classico Usiamo la Testa che consiglio per la capacità di insegnare dei semplici metodi e tecniche per migliorare l’apprendimento e risvegliare delle abilità “dormienti” che sono nel nostro cervello!

Durante l’Università si rende conto che il modo tradizionale lineare di prendere appunti funziona poco e male in quanto presenta troppi svantaggi:

  • Le parole chiave sono nascoste nel testo, oscurate da un grande numero di vocaboli di minore importanza
  • L’utilizzo di un solo colore è noioso e rende quindi più difficile memorizzare il materiale
  • Si spreca moltissimo tempo, sia per la tendenza a voler scrivere tutto che per rileggere gli appunti (a causa del materiale in eccesso)
  • L’apprendimento risulta più difficile per l’assenza di associazioni, colori e immagini, la parte creativa del cervello non viene stimolata affatto

Da queste considerazioni nasce una metodologia che attualmente è utilizzata da milioni di persone in tutto il mondo e che si diffonderà sempre di più grazie alla sua facilità d’uso e alla sua efficacia nel produrre risultati!

Leave a Comment