Studiare con le Mappe Mentali

Non ti sei mai chiesto quanto sarebbe facile studiare se utilizzassi tutte le tue risorse mentali?

Parliamo della mia storia per arrivare a spiegarti una strategia di studio che Buzan ha studiato. Alle elementari e medie  sono sempre andato bene a scuola, mi piaceva studiare e amavo imparare cose nuove. Arrivato alle Superiori però qualcosa si è rotto! Ho iniziato a vivere lo studio come una sofferenza e questo mi è costato 5 anni di voti sufficienti e scarsa motivazione.

Ah però!!! Qualcuno di voi potrebbe dire, uno studente medio e non brillante mi insegna a come migliorare lo studio? Ebbene si, perchè in quinta superiore ho potuto provare che se hai una strategia efficace i risultati possono arrivare, e facilitare lo studio migliorando i voti! Se vuoi saperne di più visita il sito del corso Accendi la Memoria.

Credo che Tony Buzan (l’ideatore delle mind map) abbia inquadrato perfettamente le problematiche legate all’apprendimento: spesso non sono i ragazzi ad avere problemi di concentrazione o di scarso impegno, è il sistema scolastico che proprio non funziona!!!

Il mio argomento in questo post sarà importante per chi non mi conosce e i visitatori che non conoscono le tecniche di apprendimento veloce che insegno da molti anni.  In questo post vi dirò una tecnica che vi aiuterà a studiare i libri di testo. Si chiama Mind Map Organic Study Technique (MMOST) ed è stata messa a punto da Tony Buzan.

Questa tecnica è divisa in due parti:

PREPARAZIONE:

Questa parte della tecnica è di vitale importanza e non dovrebbe mai essere trascurata in quanto contribuisce a creare il giusto stato d’animo per lo studio che si andrà a fare e consiste in

1) Sfoglia velocemente tutto il materiale che devi studiare, come se fossi in una libreria e stessi sfogliando le pagine di un libro che si sta pensando di acquistare. Ti aiuterà a farti un’idea di come è strutturato, gli argomenti che tratta, in pratica come l’autore ha organizzato il materiale e quindi una buona panoramica della natura del materiale che stai per studiare.

2) Prepara un programma di studio: stabilire quanto tempo e la quantità di materiale che vuoi studiare ti aiuterà a motivarti e a pianificare lo studio nei tuoi momenti migliori. Il cervello ama portare a termine le cose e cosìn definendo il tempo e la quantità di  studio da fare ogni giorno permetterai al te di avere istruzioni chiare da seguire e quindi otterrai di conseguenza la concentrazione necessaria per vivere lo studio senza stress.

3) Crea una Mappa Mentale di ciò che conosci sull’argomento: avrai dei “ganci” ai quali attaccare le nuove informazioni, la memoria infatti funziona meglio quando riesce a collegare le informazioni tra di loro tramite le associazioni. Questa è una parte vitale del processo di preparazione e non dovrebbe mai essere trascurato o sottovalutato. Un’altra implicazione positiva è che farai una prima verifica di quello che conosci già sull’argomento e quando incontrerai nel testo queste nozioni sarà un evento di forte carica emotiva che rafforzerà il ricordo nella vostra memoria.

4) Definisci gli Obiettivi che vuoi raggiungere e le domande a cui vuoi dare una risposta. Stabilire esattamente perché stai studiando il materiale ti sarà molto utile in fase di apprendimento, riuscirai infatti a focalizzarti sulle cose per te più importanti. Non hai bisogno di sapere assolutamente tutto ciò che è contenuto in ognuno dei tuoi libri di testo. Crea inoltre una Mappa Mentale delle domande a cui vuoi dare una risposta, via via che studi e trovi cose che non capisci aggiornala con le nuove domande.

APPLICAZIONE

1) Panoramica: scorri nuovamente il testo in modo più approfondito, usando i tuoi obiettivi e le domande per selezionare le informazioni fondamentali. Crea una mappa mentale generale degli argomenti (Basic Ordering Ideas). Soffermati ogni volta che incontri qualcosa che cattura la tua attenzione (tabelle, grafici etc).

2) Anteprima:dopo la panoramica, il passo successivo è quello di condurre l’anteprima, inizia a scendere nel dettaglio leggendo “inizio” e “fine” delle parti rilevanti (il 90% dei contenuti si trova li, il resto serve a spiegare nel dettaglio). Continua ad aggiornare la tua Master Map (il mio suggerimento è di creare una mappa mentale per ogni capitolo)

3) Approfondimento: ora si può iniziare a riempire i vuoti che rimangono dopo la panoramica e l’anteprima. Leggi quello che finora hai saltato (le parti centrali), continuando a completare la mappa mentale.

Nota Bene; fino a questo punto, se incontri un concetto che non ti è chiaro, limitati ad aggiungerlo tra le domande del punto 4 della preparazione, senza sforzarti a rileggerlo finchè non lo capisci. Il cervello si annoia velocemente, probabilmente il concetto non ti è chiaro perché mancano delle informazioni, vai avanti e continua a costruire il puzzle, più avrai la visione d’insieme e più facile sarà capire gli argomenti trattati.

4) Verifica: questa è l’integrazione finale. Hai completato la mappa mentale, verifica di aver raggiunto gli obiettivi prefissati e di aver sciolto ogni dubbio (fai il check con le domande al punto 4 della preparazione).

5) Mind Mapping: questo passaggio non è realmente all’interno della tecnica MMOST perchè si dovrebbe costruire una mappa mentale mano a mano che gli elemente, le nozioni e le conoscenze aumentano. In questo modo sarete in grado di acquisire, integrare e comprendere molto meglio la relazione del nuovo materiale con quello già acquisito.

6) Ripassare la Mappa Mentale – ho la fortuna di aver insegnato a molte persone le Mind Map negli ultimi anni, e ho trovato alcune persone che non trovano assoluto beneficio con la tecnica delle Mappe Mentali. Indagando caso per caso ho scoperto che più delle volte la mancanza del loro successo è dovuta alla mancanza di ripasso. Quando una mappa mentale è completata, le informazioni che rappresenta sono molto chiare nella mente del Mind Mapper, quindi le singole parole chiave hanno un significato importante, ma attenzione perchè questo vale per un ristretto periodo di tempo. Se la mappa mentale viene messa da parte e lasciata per qualche mese, senza fare gli opportuni ripassi, la mappa mentale sarà una raccolta di parole chiave senza alcun valore apparente al di là del significato di quella parola, quindi non ci sarà più utile per il nostro studio. Al fine di mantenere alto il livello di evocazione delle parole chiave è di vitale importanza che la mappa mentale venga ripassata nel tempo fino a che si ha la consapevolezza che sia  ben conservato in memoria.

Per concludere, hai capito come si affronta un libro e come dovresti applicare la mappa mentale, ti sei reso conto come questa tecnica ti aiuti a perdere poco tempo per il ripasso? Quello che dovrai fare, dopo aver studiato, sarà riprendere la mappa mentale e guardando le parole chiave cercare di ricordare il concetto che la parola stessa racchiude!

Utilissime nello studio a me personalmente servono per organizzare conferenze, discorsi, l’agenda della settimana e sviluppare idee tramite il Brainstorming.

M.D.F.

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